Addestramento vuol dire educazione del cane.             

 

Addestrare un cane è un compito molto impegnativo e, come tale, richiede molto lavoro. E’ difficile trovare cani con doti naturali in tal senso ed è necessario essere inseriti in un gruppo di lavoro valido e affiatato. Frequento i campi addestramento ormai da molti anni e spesso porto con me anche i miei schnauzer nani; sono cagnolini vivaci e giocherelloni, portati ad obbedire e contenti di imparare gli esercizi specialmente se premiati da dei buoni bocconi. Ovviamente non possono competere con dei pastori tedeschi, ma si fanno valere per la loro piccola taglia.

 

Adatti a loro c’è l’agility, una gara ad ostacoli preparato apposta per cani di piccola taglia. Di questi campi se ne trovano ormai in tutta Italia E' una competizione molto divertente sia per cani che per i conduttori.

Nello schnauzer nano l'addestramento è un po’ più semplice che in cani di grandi dimensioni; hanno bisogno di piccole prove caratteriali e solo per frequentare le esposizioni di bellezza . Dal 2001 anche lo schnauzer nano viene sottoposto ad una prova di selezione per poi ottenere il titolo di campione italiano.

 

 

 

Esposizione di bellezza

Se si ha fortuna di avere un cane che rispecchia le caratteristiche della razza lo si può presentare ad una Esposizione di bellezza. Lo schnauzer vuole  preparato per tempo a questo evento, vuole toelettato e preparato e gli deve essere insegnato come si dovrà comportare (lo stesso vale anche perconduttore). E' qui che diventa utile il campo addestramento dove troverete persone preparate che vi insegneranno come comportarvi e come preparare il cane per sfilare davanti al giudice.

Il mondo delle gare è piuttosto difficile ma quando si vince è una grande soddisfazione. Ci si può inoltre confrontare con altri appassionati e scambiarsi informazioni e opinioni da cui tranne nuove esperienze.

Gare di lavoro

le gare di questo tipo vengono preparate nei campi addestramento, quasi tutte le società di razze sottoposte a prove di lavoro hanno i loro campi con addestratori e figuranti d’attacco.

Si comincia frequentando il campo con cani anche giovani per abituarli alla presenza di altri cani, il varo lavoro di addestramento incomincia intorno all’anno.

Ci sono 3 sezioni:

1.    PISTA: è la ricerca di persone scomparse, viene insegnato al cane a fare un lavoro di fiuto. Si prepara una traccia fatta da una persona e il cane, dopo un periodo di tempo ( circa 30 minuti) dovrà percorrere l’esatta traccia lasciata dall’uomo, è un insegnamento che comincia presto, anche verso i 2 mesi, praticamente gli viene insegnato a fiutare una determinata traccia.

2.    OBBEDIENZA: ci sono circa 10 esercizi da insegnare, dalla condotta con e senza guinzaglio, al siede e terra, il riporto di un oggetto, salti e palizzate, indifferenza alle persone inoffensive, tutto questo deve essere insegnato con il gioco e i premi, punendo il proprio cane si può ottenere solo risultati scarsi e perdere la fiducia nel rapporto uomo-cane.

3.    ATTACCHI: la fase degli attacchi è sempre la più stimolante, al cane viene insegnato a reagire contro un uomo (figurante) protetto da una apposita tuta imbottita, in alcuni situazioni di minaccia. In realtà anche questo viene insegnato come un gioco, diventa un litigarsi cane-figurante prima con uno straccio, poi con un salsicciotto di juta per poi passare alla manica quando il cane sarà più grande. Questo esercizio è particolarmente interessante perché si può “misurare” le qualità naturali del cane. Un cane pauroso, nervoso o insicuro non farà una bella figura in questo esercizio. Tutto ciò che serve anche per poter valutare se un cane è idoneo alla riproduzione per poter allevare una cucciolata di cani caratterialmente sicuri. Su questo argomento si potrebbe scrivere all’infinito, di esperienze vissute da me e da i miei compagni di campo, se vi interessano altre informazioni, scrivetemi.

 

Provare per credere, poi mi saprete dire!

 

INOLTRE I PAPPAGALLI: non contenta di addestrare i cani, ho adottato anche due pappagallini inseparabili e una calopsite,li abbiamo abituati a vivere in famiglia, escono dalla gabbia e vogliono sempre stare con noi. Anche loro sono vivaci e giocano con tutto, non me ne intendo molto ma sono una grande simpatia.